I testimoni e gli interventi

Angela Failla
In anni in cui il lavoro casalingo aveva ancora un forte peso nel bilancio famigliare, Angela Failla ricorda e descrive nel dettaglio quando il sapone era fatto in casa a partire dagli scarti della produzione dell’olio d’oliva.
La passione di Angela Failla per la macchina da cucire, la sartoria, il ricamo e il lavoro di magliaia.
Angela Failla ricorda quando, nonostante gli impegni domestici e il divieto paterno, trovava comunque il modo di comprare delle riviste e di leggerle.

Carmelo Adamo
Il ricordo del matrimonio ad Ispica e dei tanti sacrifici per le ristrettezze economiche. La moglie in Germania lavorò sempre in casa come sarta.

Vally Ferrante
Durante il fidanzamento ufficiale era costume che i ragazzi si recassero in visita dalla famiglia della giovane. Mai venivano lasciati soli.
Le feste da ballo erano le principali occasioni di incontro per i giovani dei due sessi.
Il trasferimento della madre di Vally da Cittadella, in provincia di Padova, a Chiaramonte fu traumatico, tanta era la differenza nelle condizioni materiali tra le due realtà.
Il padre di Vally Ferrante esercitava la professione di avvocato ma in realtà le risorse economiche provenivano dalle rendite delle proprietà agricole.
Nella famiglia di Vally tutti i lavori domestici erano svolti dalla servitù: c’era chi aveva il compito di fare la spesa, chi di fare le pulizie, chi il bucato. Per una casalinga benestante, invece, l’attività principale era il ricamo.
Lettere clandestine e cartoline con scritte in inchiostro simpatico erano fra i pochi strumenti a disposizione dei fidanzati per scambi di parole affettuose fuori dal controllo degli adulti.
Il controllo familiare su bambine e ragazze era costante. Non un passo fuori di casa senza l’accompagnamento di un adulto.
L’educazione delle ragazze prevedeva la totale ignoranza di tutto ciò che, anche vagamente, potesse essere in una qualche relazione con la sessualità.

Coniugi Occhipinti Farina
Il viaggio di nozze fino a Reggio Calabria, con una 500 decappottabile presa in affitto, durò quattro giorni.
Sposi nel 1965, i coniugi Occhipinti sono orgogliosi di avere innovato una tradizione, secondo la quale sarebbero dovuti rimanere chiusi in casa per qualche giorno, ricevendo le visite dei parenti. Scelsero invece di fare il viaggio di nozze.
Secondo consuetudine, una settimana prima delle nozze la madre della sposa doveva consegnare ai consuoceri un certo numero di pezzi di biancheria, come dote concordata. Maria Farina ricorda il caso della cugina che rischiò di mandare a monte il matrimonio perché, al momento della consegna della biancheria, i suoceri si accorsero che mancava una coperta.
L’accordo fra le famiglie era la condizione necessaria perché due giovani potessero frequentarsi. Prima del fidanzamento ufficiale c’era solo uno scambio di sguardi.

Antonio Gona
Attraverso il ricordo del primo incontro casuale con la futura moglie e del successivo fidanzamento, si ricostruiscono le rigide abitudini e pratiche che regolavano i rapporti fra famiglie e giovani.
Antonio Gona ricorda sorridendo le difficoltà che si incontravano per avvicinare le ragazze. Le rare occasioni si presentavano ai balli, quando ci si poteva scambiare qualche parola.
La partenza per il servizio militare all’età di 20 anni fu l’occasione, oltre che di vedere per la prima volta il mare, di emanciparsi dalla famiglia.
Il ricordo del potere assoluto del padre. La disciplina paterna era ancora più dura di quella imposta dal servizio militare.

Coniugi Paravizzini Salvo
Giovanna Salvo ricorda come venivano prodotti in casa in grande quantità sia il pane che la pasta. In media, si infornava una volta alla settimana o al massimo due.
Sebastiano Paravizzini ricorda quanto impegnativo fosse fare il bucato. Tutti i panni da lavare raccolti in fagotto, una o due volte la settimana, venivano trasportati dalla madre (con in testa il fagotto) fino alla fontana più vicina distante 2 chilometri.
Nel fidanzamento era centrale la figura del mediatore che, prima dell’incontro delle famiglie, verificava le disponibilità.