I testimoni e gli interventi

Giuseppe Laterra
Negli anni Cinquanta: i primi utenti del telefono a Chiaramonte Gulfi.
Alla fine degli anni Cinquanta arriva il benessere: la televisione, l’automobile e tutti al cinema.

Angela Failla
Angela Failla ricorda l’acquisto della radio con il grammofono nel 1956, poi i materassi a molle nel 1957, la lavatrice, il frigorifero nel 1968. La televisione, che arrivò all’inizio degli anni Sessanta, era un “cinema” per tutti.

Giuseppe Melia
Giuseppe Melia ricorda quando da bambino assisteva ai primi spettacoli televisivi nei bar, nei circoli del paese e in alcune case private, rispettando regole implicite ed esplicite.

Vincenzo Massari
Vincenzo Massari ricorda i suoi primi clienti e il loro entusiasmo nell’acquisto di una moto, di norma pagata con cambiali.
A partire dalla sua lunga esperienza di lavoro artigiano, Vincenzo Massari descrive la progressiva affermazione della motorizzazione a Ragusa. Nel ricordo più antico vi è l’applicazione di un semplice motorino, chiamato “cucciolo”, alle biciclette. I suoi primi clienti erano operai e braccianti, obbligati quotidianamente a lunghi spostamenti che, percorsi a piedi, richiedevano ore di cammino.

Salvina Rabito
Salvina Rabito ricorda le prime trasmissioni televisive a cui aveva assistito al bar del paese e la grande sorpresa, nel 1962, per l’arrivo della televisione in casa.

Rosario Nobile
Rosario Nobile racconta l’arrivo di alcuni elettrodomestici in famiglia e di come la lavatrice fosse considerato un lusso esagerato: avere l’acqua corrente in casa appariva infatti un obiettivo più che soddisfacente. La prima automobile della famiglia fu acquistata per lui nel 1964 come premio di laurea.

Maria Ottaviano
Ricordi personali di Maria Ottaviano sull’arrivo e sull’uso della prima televisione in casa
Nel racconto autobiografico di Maria Ottaviano l’arrivo della prima cucina a gas, la cui accensione suscitava iniziali timori, del frigorifero, una macchina che sembrava avveniristica, e della lavatrice, al cui funzionamento, in quanto macchina tecnologica, si era dedicato inizialmente il padre.

Carmelo Adamo
Al centro del racconto di Carmelo Adamo tutti i mezzi di trasporto che ha avuto a disposizione: dalla bicicletta alla moto alle automobili.

Vally Ferrante
Il ricordo dell’acquisto di un’auto di seconda mano necessaria al marito per svolgere la sua professione di medico.
La bicicletta come grande occasione di svago.
Le serate a Chiaramonte si trascorrevano in famiglia. Vally, come le sue sorelle, aveva avuto un’educazione musicale e frequenti erano i concertini a cui invitavano gli amici.
Vally ricorda le feste da ballo che si tenevano in Municipio, a cui le ragazze di buona famiglia partecipavano vestendosi in maschera.
Nei ricordi più lontani, a Chiaramonte, anche nelle case benestanti, in assenza delle rete idrica, l’acqua era un bene prezioso da usare con parsimonia.

Giovanni Furnaro
Quando la televisione arrivò in paese nel 1955, si poteva andare a vederla a pagamento in chiesa.
Dopo la conquista della patente (lunghi tragitti a piedi e in autobus da Chiaramonte a Ragusa per andare a scuola guida), l’acquisto della prima macchina, una Bianchina, nel 1963.

Antonio Gona
Un unico paio di scarpe doveva bastare sia per lavorare in campagna sia per andare al paese: per lucidarle al posto della pomata, il fumo del fondo delle pentole. Solamente nelle grandi occasioni e nelle feste si mangiava la carne, altrimenti del tutto assente nell’alimentazione quotidiana.
Ricordi lontani: non c’era la disponibilità della radio e ci si riuniva per ascoltare la lettura del giornale fatta dall’unico anziano che aveva fatto le scuole.

Coniugi Occhipinti Farina
Da ragazzi, la passione per la musica e il ballo. Il ricordo è di lunghe strade percorse a piedi di notte per raggiungere i luoghi dove si suonava.
Il festival di San Remo era vissuto come un evento che coinvolgeva tutta la comunità. Si ricorda in particolare come, essendo la casa non collegata alla rete elettrica, si usasse la batteria dell’automobile per il funzionamento del televisore. L’altro evento straordinario legato all’uso della televisione fu lo sbarco sulla luna.
La casa in campagna dei coniugi Occhipinti fu raggiunta dalla rete elettrica solo nel 1990. In precedenza, l’uso degli elettrodomestici e dell’energia per l’illuminazione era reso possibile grazie all’impiego di un gruppo elettrogeno acquistato per il funzionamento di una mungitrice. Nei ricordi i dettagli del menage domestico orientati al risparmio dell’energia elettrica.
Il viaggio di nozze fino a Reggio Calabria, con una 500 decappottabile presa in affitto, durò quattro giorni.
Il racconto dell’acquisto della prima automobile nel 1957, una Balilla di seconda mano.

Coniugi Paravizzini Salvo
Prima dell’acquisto del telefono (1988) i coniugi Paravizzini dovevano compiere lunghi tratti di strada a piedi per utilizzare il più vicino telefono pubblico. Il frigorifero, invece, il primo elettrodomestico, fu acquistato nel 1975.
Si andava a vedere la televisione dal parente vicino solo per i principali spettacoli televisivi come il Festival di San Remo e Canzonissima. Ed era una festa grande. La prima televisione in casa nel 1975.
Nei ricordi più antichi i piatti rotti venivano aggiustati con il fil di ferro e per tutti i commensali, a volte, si servivano utilizzando un unico grande piatto o altro contenitore.
Nei ricordi più piacevoli, il ballo in occasione delle feste e il travestimento con gli abiti dei genitori per il Carnevale.