Le immagini
L’album di fotografie di Vincenzo Massari è anche un racconto della motorizzazione nel ragusano. Negli anni ’50 la motocicletta, essenziale per edili e braccianti per raggiungere il posto di lavoro, si affermò come ambito mezzo di trasporto, spesso acquistato con rate e cambiali.
Ma la moto per Massari, meccanico e rivenditore, non era oggetto solo di lavoro, ma anche di affetto e passione, come testimoniano le immagini.
Dallo stesso album anche le automobili possedute, dalla Fiat Topolino nei primi anni ’50 alla più confortevole Triumph alla fine degli anni ’60, quando, secondo le statistiche, c’era ormai un’auto ogni 5 italiani.
Il primo giro automobilistico di Sicilia si disputò nel 1912 ma la competizione si svolse con continuità solo dal 1948 al 1958, sempre con lo stesso percorso di 1.080 km. Altre quattro edizioni si sono disputate dal 1981 al 1991. Le fotografie documentano alcuni momenti delle competizioni svoltesi nel 1949, nel 1956 e nel 1957, con l’attraversamento degli abitati di Modica e Ragusa.
Le due o tre ruote usate anche come mezzo di trasporto familiare erano non inconsueti soggetti fotografici della Sicilia in trasformazione negli anni Settanta.
La Vespa, brevettata nel 1946, è stata il più noto motociclo italiano. La Piaggio ne reclamizzò la produzione del milionesimo esemplare nel 1956. Sempre dalla stessa azienda fu prodotto, a partire dal 1948, il Piaggio Ape, veicolo a tre ruote tipicamente italiano, che ha avuto in seguito larga diffusione in paesi in via di sviluppo e sopratutto in India.
La storia della rivoluzione dei trasporti civili del XX secolo a Chiaramonte è la storia stessa della famiglia Schembari.
L’azienda di autolinee “F.lli Schembari” venne fondata nel 1946, appena dopo la fine della guerra, per iniziativa di Peppino Schembari e con la partecipazione di tre suoi fratelli, Vito, Raffaele e Vannino. Don Peppino realizzò il sogno di una piccola comunità, abbarbicata su un colle degli Iblei, di uscire da un secolare isolamento e di poter prosperare negli anni del boom economico fino al 1984, quando fu assorbita dall’Azienda Regionale Trasporti.
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Aggiornato nel giugno 2014